Sait Faik
a cura di Lino Beretta

 

Biografia


Tutta la letteratura è autobiografica alla fine… Tutta la poesia è piena confessione di un io, di un carattere, di un’avventura umana”

(Jorge Luis Borges, La misura della mia speranza)

Sait Faik Abasiyanik nasce il 18 novembre 1906 a Adapazari, Turchia nord occidentale, non lontana da Izmit, l’antica Nicomedia in quella che allora si chiamava Bitinia. Deluso dagli studi classici, abbandona al terzo anno il corso di Lingua e Letteratura Turca all’Università di Istanbul e sceglie di frequentare la Facoltà di Letteratura Francese, a Grenoble. Nel 1934, di ritorno in Turchia, inizia a pubblicare i suoi racconti su giornali e riviste di letteratura. Più che i magri proventi della sua attività letteraria, è il lascito del padre, commerciante, a permettergli una vita dignitosa e qualche altro viaggio in Europa. Schivo e scontroso, a suo modo frequenta anche i salotti “colti” della città, ma è evidente che preferisce le barche dei pescatori e i caffè popolari dell’isola di Burgaz, a un’ora di battello dal centro di Istanbul, dove vive in compagnia della madre, possessiva e autoritaria. Frequenta e diviene amico di intellettuali contemporanei del calibro di Nazim Hikmet e Orhan Veli. Sait Faik scrive di notte, di giorno adora percorrere instancabile le strade della metropoli che lui ama ed odia insieme, in cerca di ispirazione. La Turchia dei primi anni della Repubblica, che non gli risparmia interventi censori e interferenze dei tribunali, non è certo prodiga di onori coi suoi letterati. Per la burocrazia turca Sait Faik è un comune disoccupato, e arriva a negargli lo status di scrittore sui documenti, umiliandolo anche dopo che la Mark Twain Society l’avrà eletto membro onorario. Il 1951 torna a Parigi per un ultimo viaggio della speranza, alla ricerca di una cura per la cirrosi che lo sta consumando. Non se la sentirà di affrontare i bisturi e torna precipitosamente a casa. Dopo una settimana di coma, coi pescatori di Burgaz che si mettono in fila al suo capezzale per donargli il sangue, morrà l’11 maggio 1954. Sait Faik non ha ancora compiuto 48 anni. Il giorno seguente il funerale si svolse sotto un cielo piovoso, proprio come in uno dei tanti suoi racconti. 

Biografia

L'uomo di Burgaz

L’etica dell’amore, la poetica della natura 

Visto da Abidin Dino
Le opere
Incipit L'UOMO CREATO DALLA SOLITUDINE  (traduzione italiana)
Incipit Yalnizligin Yarattigi Insan
Az Sekerly
CON POCO ZUCCHERO
L' edizione italiana dei racconti,
tradotti dal turco da Lino G. Beretta,
con l'originale in lingua turca a fronte
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LA BABELE DEL LEVANTE